Il carbone attivo per i denti funziona veramente? Opinioni degli esperti

carbone attivo per i denti (1)

Chi tiene all’igiene dei propri denti avrà sicuramente sentito parlare del carbone attivo come alternativa al comune dentifricio. Secondo molti può essere un valido alleato nel cercare di sbiancare i nostri denti. Sarà vero?

Con questo articolo cercheremo di rispondere a molte domande legate a questo composto, tra cui la sua origine e la sua reale efficacia.

Cos’è il carbone attivo?

Il carbone attivo viene chiamato anche carbone vegetale. Questo tipo di carbone è molto noto nell’ambito della digestione. Il carbone vegetale può aiutare la regolarità intestinale, ed è molto utilizzato da chi cerca soluzioni naturali per risolvere gonfiore e problemi simili.

Come dice il nome, ha origine vegetale, e le sue capacità vengono definite scientificamente adsorbenti: non è un errore di battitura, non si tratta di un vero e proprio assorbimento, ma di un fenomeno simile e che assume un proprio nome.

Il carbone vegetale è molto poroso, e grazie a questa caratteristica riesce a condensare elementi potenzialmente nocivi, aiutando la nostra digestione a depurarci.

Carbone attivo e denti: funziona?

Abbiamo definito la sua capacità come adsorbente: è questo il motivo per cui il carbone attivo è diventato protagonista nel mondo dei dentifrici.

Le sue capacità gli permettono infatti di raccogliere le impurità che si raccolgono sui nostri denti, aiutando non solo a tenerli puliti, ma anche a sbiancarli, senza corroderli.

Quest’ultimo punto è molto importante. Molte volte bisogna fare grande attenzione ai prodotti sbiancanti, poiché possono avere un effetto nocivo sui nostri denti, corrodendo il loro strato esterno e rendendoli meno forti agli attacchi dei vari agenti. Per prodotti di questo genere chiedete consiglio al vostro dentista di fiducia.

Torniamo al nostro carbone attivo: la sua efficacia è quindi provata?

Decisamente sì, seppur con alcune differenze. Possiamo trovare sia dentifrici che abbiano tra i propri principi il carbone attivo, sia utilizzare delle paste realizzate appositamente con questo tipo di carbone.

La differenza è nell’efficacia: le seconde possono attaccare in maniera più forte le impurità presenti sui nostri denti, ma un uso esagerato può comunque non essere consigliato.

Come molto spesso accade la virtù sta nel mezzo.

Sbiancamento e pulizia: il ruolo del carbone attivo

Molti tendono a confondere lo sbiancamento con la pulizia dei denti. Si tratta di due situazioni completamente differenti.

Lo smalto dei nostri denti conferisce un colore agli stessi, variabile da persona a persona: i dentisti, quando devono realizzare una otturazione, non usano un unico colore, ma cercano il colore più vicino a quello del dente da curare.

Ciò significa che un dente meno bianco non necessariamente è un dente sporco o macchiato. Il carbone attivo aiuta a rimuovere delle impurità sul nostro dente, per rivelarne il colore e renderlo più brillante, ma non è la soluzione ideale per la pulizia.

Per la pulizia il carbone attivo non basta, per questo un dentifricio con carbone attivo può essere il giusto compromesso. In un unico prodotto potremo così trovare sia i principi utili alla pulizia, che quelli utili allo sbiancamento dei nostri denti.

Nel caso in cui si preferisse una crema unicamente al carbone attivo sarà invece il caso di associare, nella nostra igiene orale giornaliera, un classico dentifricio.

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